Anas, basta ritardi: servono uomini e mezzi

“Si mettano al sicuro tutte le strade e si individuino le responsabilità, partendo da chi non ha fatto le assunzioni e gli investimenti necessari.”

COMUNICATO STAMPA

“L’attenzione sull’Anas si accende solo per emergenze straordinarie come il crollo del ponte di Albiano Magra, ma anche questa vicenda conferma che l’Anas necessita di assunzioni massicce di personale, quelle peraltro concordate da tempo e mai fatte, e necessita anche di attrezzature idonee per i controlli. Basta ritardi, si mettano al sicuro tutte le strade e si individuino le responsabilità, partendo da chi non ha fatto le assunzioni e gli investimenti necessari.” A dirlo è il segretario generale della Fit-Cisl Toscana, Stefano Boni, che ricorda che il ponte crollato rientra nei 550 km di strade passati ad Anas nel 2018 da Regione e Province.

“Anas gestisce in Toscana circa 1700 km di strade, comprese le superstrade – ricorda Boni -, un migliaio di ponti e cavalcavia: a sorvegliarli ci sono circa 75 addetti operativi e una trentina di responsabili che seguono la gestione e l’organizzazione. La legge (DPR 1.126/81) sul controllo delle strade prevede che ci siano 6 addetti ogni 40/60 km da controllare; siamo quindi molto al di fuori di questi parametri.”

“Una situazione allarmante, al punto che il 17 aprile 2019, davanti al Prefetto di Firenze, abbiamo sottoscritto con Anas un accordo nel quale sono state certificate le mancanze di personale: 149 addetti su una forza di 200 persone. Ma da allora non è successo più niente; anzi, da Roma Anas ha cercato di non riconoscere il valore dell’accordo sottoscritto in Toscana.”

“Da allora sono arrivate solo una ventina di persone, che sono state tenute ferme negli uffici, senza formarle o renderle operative, per tre mesi e solo dopo nostra insistenza, in questi giorni, hanno iniziato la formazione in videoconferenza per poi essere destinati al controllo e verifica delle strade della Toscana. Una situazione assurda e una dirigenza nazionale che invece di organizzare e gestire le strade di competenza vive della quotidianità, non prende decisioni, né interviene tempestivamente rispetto alle richieste del territorio e dei cittadini.”

“Esprimiamo solidarietà ai tecnici Anas che vengono lasciati soli, senza indirizzi e obiettivi – conclude Boni-. Mancano tantissime persone (diplomati, ingegneri etc.) e manca un piano straordinario di manutenzione che non si può fare solo a vista, necessita di saggi e controlli con attrezzature specifiche.”

Secondo il responsabile di Massa Carrara della Cisl Toscana Nord, Andrea Figaia, “tutto il territorio si aspetta giustizia e necessarie ed opportune verifiche sulla dirigenza assente e lontana. Auspico una veloce partenza dei cantieri, valutando soluzioni temporanee e provvisorie, per alleviare le difficoltà della gente ed aiutare la mobilità, cosi utile e mai così indispensabile alla ripresa delle attività produttive. Le due zone separate da questo crollo sono strettamente interconnesse e la Lunigiana, in parte, vive del rapporto con La Spezia.”

Firenze, 9 Aprile 2020 –   Ufficio stampa Cisl Toscana, Alberto Campaioli

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