È una vita che lo faccio così!

Le “abitudini lavorative”, assimilate dopo anni di esperienza nell’effettuare operazioni ripetitive, possono nascondere dei rischi per ogni lavoratrice e lavoratore.

La “prassi” infatti è cosa ben diversa dalla corretta procedura che il datore di lavoro elabora ( avendo fatto una valutazione dei rischi specifica ed avendo adottato idonee misure di prevenzione e protezione, art. 28 D.lgs 81/08) ed il lavoratore è tenuto a seguire come da art.20 D.lgs 81/08 “obblighi del lavoratore”.

Considerare gli anni di esperienza come “immunità” al rischio, oppure “risparmiare tempo” per svolgere le proprie mansioni, senza le opportune precauzioni, è un errore ancora troppo diffuso.

Altrettanto errato è percepire le disposizioni aziendali come imposizioni inutili e complicate, meglio un atteggiamento proattivo che, attraverso il proprio RLS, possa portare ad un riesame della procedura e/o verifica della congruità ed efficacia dei DPI.

Bisogna tenere sempre alta la guardia ed essere consapevoli che il rischio è presente in ogni fase del lavoro.

I Signori Sicurezza oggi ci invitano ad utilizzare i DPI, iniziando dai guanti, che sono quelli più comuni ai vari settori, semplici ma altrettanto indispensabili!

La raccomandazione è rivolta a tutti i comparti, ognuno utilizza DPI specifici e relative procedure, ma a partire da quello più semplice a quelli più adeguati a lavorazioni più complesse e pericolose, i dispositivi di protezione individuale sono una conquista per la salute e sicurezza dei lavoratori: non dimentichiamolo mai!

 una vita che lo faccio così?!?……PENSIAMOCI!!

Punto Salute e Sicurezza Fit Cisl Toscana: Angela Settembrini, Rossella Tavolaro, Saverio Rago, Antonino Siclari, Nedo Domizi, Domenico Fricchione , Bruno Batelli, David Lombardi, Lorenzo Pratesi, Emanuele Batelli, Enrico Sostegni, Paolo Passaseo, Marco Pieralli, Giogio Ciapi, Chiara Pepi, Roberto Malveri, Costanza Orazzini

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