FIT in pillole: le proposte per una partecipazione attiva delle donne

Alla luce della situazione socio-economica che stiamo vivendo, si sottolinea la necessità di individuare nuove strategie per colmare il deficit strutturale dell’accesso delle donne

  • al mercato del lavoro dei trasporti
  • all’impegno nell’attività sindacale.

Nella misura, ormai condivisa, in cui il lavoro femminile deve rappresentare l’opportunità contro la crisi, in considerazione del fatto che se le occupate fossero sei su dieci il nostro Pil aumenterebbe del 7%, il Coordinamento Nazionale Donne Fit-Cisl avanza le seguenti proposte per superare le criticità e individuare soluzioni idonee adincentivare la presenza femminile nei trasporti, intercettandone i bisogni di rappresentanza. In questo scenario riteniamo determinante l’impegno delle sindacaliste della Fit-Cisl.

Proposte

Sulla base di quanto emerso dal dibattito si condivide quanto segue:

1. Rappresentanza

Complementarietà e collateralità, della partecipazione di genere nelle politiche sindacali, devono essere la base di partenza di un radicale cambiamento culturale da promuovere e da gestire, in senso trasversale, all’interno della Fit-Cisl.

A TALE PROPOSITO, IL COORDINAMENTO NAZIONALE DONNE FIT, PUR NON CONDIVIDENDO IN SENSO ASSOLUTO LE QUOTE, NE RIAFFERMA L’IMPORTANZA COME L’UNICO STRUMENTO POSSIBILE, ANCHE IN VIA GRADUALE, DA UTILIZZARE IN UN COMPARTO IN CUI I TEMPI NON SEMBRANO ANCORA MATURI PER UN ADEGUATO E SPONTANEO RICONOSCIMENTO DELLE COMPETENZE.

IL LAVORO, L’IMPEGNO E LE COMPETENZE DELLE SINDACALISTE E DEI SINDACALISTI DEVONO ESSERE VALORIZZATI NON SOLO SULLA BASE DELLE DELEGHE PRODOTTE, MA ANCHE IN RELAZIONE AI RISULTATI RAGGIUNTI E AI PROGETTI PROMOSSI A SOSTEGNO DELL’ORGANIZZAZIONE TUTTA.

Su tali basi il Coordinamento donne propone di:

Assicurare la partecipazione di genere ai percorsi formativi della Federazione ad ogni livello, in modo particolare delle giovani donne, portatrici di esigenze specifiche di rappresentanza;

Garantire la candidatura delle lavoratrici nelle liste per il rinnovo delle rsu/rls;

Garantire la presenza di ameno 1 donna nelle Segreterie Regionali, LADDOVE SIA PRESENTE ALMENO IL 10%

DELLE ISCRITTE INDIPENDENTEMENTE DALL’AREA CONTRATTUALE DI APPARTENENZA;

Sostenere la presenza delle Responsabili dei Coordinamenti donne, in qualità di uditrici, nelle riunioni di Segreteria ad ogni livello;

Determinare una quota di agibilità sindacali, da destinare al Coordinamento donne, sulla base delle iscritte per regione ed in funzione dei progetti di lavoro su cui si concentra l’ impegno dello stesso;

Garantire la presenza delle responsabili dei Coordinamenti donne alle trattative contrattuali e nelle fasi preparatorie delle stesse, per quel che riguarda la contrattazione di genere e il welfare sociale/aziendale;

Promuovere un processo graduale di inserimento delle sindacaliste negli organismi bilaterali.

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