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I Ferrovieri e gli Autoferrotranvieri Toscani scioperano contro la Manovra del Governo Monti, contro i Tagli al Trasporto Pubblico Locale e per il rinnovo del CCNL.

Circa 500 lavoratori del comparto ferroviario e del trasporto pubblico locale, durante lo sciopero nazionale della Mobilità (Ferro dalle ore 21,00 del 15 dic. alle ore 21,00 del 16 dic., trasporto su gomma extraurbano il giorno 15 dic., servizi urbani il giorno 16 dic. con modalità diverse da città a città) hanno effettuato una manifestazione in via Cavour, davanti alla Prefettura e alla Regione Toscana per denunciare la grave crisi in cui si trova il settore. Una adesione allo sciopero altissima quella di ieri sui servizi TPL extraurbani, replicata oggi con il blocco totale del trasporto pubblico urbano nelle principali città e contemporaneamente la cancellazione del 98% dei treni regionali e di altrettanti treni a lunga percorrenza. Biglietterie chiuse, servizi soppressi; il personale manutenzione infrastrutture e manutenzione officine hanno aderito con una percentuale che supera l’80% di quelli comandati in servizio.

In primis la denuncia rispetto ad una manovra del Governo che ancora una volta colpisce in maniera diretta i lavoratori dipendenti, le famiglie e pensionati. Un governo che ha tirato dritto rifiutando la concertazione con le parti sociali e andando a colpire pesantemente i redditi più bassi impoverendo il Paese e creando le condizioni per bloccare i consumi e la ripresa. Non vi è nessuna giustizia fiscale nella manovra in quanto non c’è una vera lotta all’evasione fiscale, non c’è traccia di nessuna patrimoniale ma un aumento indiscriminato delle aliquote Iva, delle accise sulla benzina e soprattutto, si è voluto fare cassa con la riforma pensionistica penalizzando centinaia e centinaia di lavoratori prossimi alla pensione, rimandandone la quiescenza diversi anni più in avanti e con pensioni più basse.

Anche per l’aumento delle accise sulla benzina, che in un primo momento sembrava essere destinata al TPL ed a reintegrare il taglio di circa 1,5 miliardi di euro del Governo Berlusconi, oggi apprendiamo che solo una parte, per circa 800 milioni e per il solo 2012, sarà girata al trasporto pubblico confermando quindi un taglio molto consistente; ad oggi non sappiamo quali saranno le ricadute in Toscana. La prossima settimana molto probabilmente vi sarà un incontro con L’Assessore Regionale al fine di fare il punto rispetto alla situazione e all’impegno finanziario che la regione intende sopportare nel 2012, anno di transizione prima della gara regionale sul TPL Gomma. I tagli si ipotizzano in un 10% rispetto ai 205 milioni di euro stanziati nel 2011 dalla regione per la gomma, e di circa 50 milioni di euro dal 01 marzo 2012 per i treni regionali corrispondente al 25% dell’offerta di oggi. Questo fa sì che si torni ai livelli ante 2003 con situazioni difficili anche sul piano generale del personale con eccedenze e diminuzione dei servizi ai cittadini.

Altra questione importate è il rinnovo del CCNL della Mobilità scaduto ormai da tre anni che non trova via d’uscita per l’intransigenza delle Parti Datoriali, Asstra, Anav e Federtrasporto; nonostante l’interessamento del precedente governo non sono stati fatti passi in avanti in maniera concreta. La responsabilità sta tutta nelle controparti datoriali che, rifiutando il confronto nel merito, costringono i lavoratori alla protesta senza curarsi del blocco della mobilità collettiva, del disagio ai cittadini e delle conseguenze che ricadranno sul Paese già fortemente provato dalla crisi economica e finanziaria.

Stefano Boni

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