Il punto della situazione nei trasporti

Salve, oggi vogliamo partire con il ricordare l’iniziativa di CGIL CISL e UIL a favore del nostro sistema sanitario: CAUSALE “AIUTA CHI CI AIUTA” CC INTESTATO A CGIL CISL UIL EMERGENZA CORONAVIRUS –IBAN: IT50I0103003201000006666670 il cui ricavato andrà immediatamente alla Protezione civile per sostenere i nostri ospedali e rifornire il personale degli strumenti idonei per lavorare in sicurezza.

Detto questo vi vogliamo  dare un’idea sui trasporti in Toscana.

Per il trasporto ferroviario a livello nazionale, su circa 300 treni Trenitalia AV ne circolano solo 8, mentre per Italo su 116 treni ne circolano solo 2;

Il trasporto ferroviario regionale è ridotto complessivamente del 75%; per I treni circolanti, degli attuali 800 circa giornalieri, ne sono rimasti circa 200; 

Nel TPL su gomma   il servizio si è attestato al 50% delle corse programmate riducendo fortemente il servizio dopo le ore 20,00;

Il Trasporto aereo in Toscana è al minimo storico, tutte le compagnie hanno cessato da tempo di effettuare voli compresa la Ryanair. L’aeroporto di Pisa pur rimanendo aperto è rimasto con solo 6 voli di cui 4 trasporto merci della DHL, mentre Firenze è completamente chiuso;

Il porto di Livorno ha ridotto il traffico merci del 52% con un calo soprattutto delle merci non deperibili e ha completamente azzerato il trasporto delle crociere;

Anche in autostrada il traffico quotidiano domestico si attesta a meno 80% e quello delle merci si attesta al 50%;

Il trasporto Taxi e autonoleggio si sono ridotti complessivamente dell’80%;

Il trasporto merci e logistica registra una situazione variegata, da una parte ha molto lavoro e riesce a fatica a far fronte alle richieste e dall’altra invece ci sono centinaia di aziende che sono costrette a ricorrere agli ammortizzatori sociali perché sono senza lavoro;

In Anas persistono le croniche carenze di personale che costringono gli agenti addetti alle sale operative ed in particolare a quelli sulle strade a turni stressanti e ripetitivi;

Anche per quanto riguarda l’Ambiente la situazione non è delle migliori in quanto in alcuni settori si registrano i primi segnali di diminuzione di lavoro con richieste di cassa Integrazione.

In tutto questo periodo come sindacato abbiamo spinto per il rispetto delle regole e soprattutto per la salvaguardia della sicurezza nei posti di lavoro, spronando gli imprenditori a fornire gli strumenti idonei a partire dalle mascherine, guanti, gel e altro materiale. Inoltre ci siamo adoperati per mettere in sicurezza tutti i lavoratori coinvolti dalla riduzione di lavoro attraverso gli strumenti a disposizione, sia quelli di carattere generale come la cassa integrazione, sia con i fondi di sostegno al reddito interni al comparto. Inoltre abbiamo spinto per adoperare il più possibile lo strumento dello smart working, creando le condizioni per migliaia di lavoratori di poter svolgere il proprio lavoro dalla propria abitazione.

Il trasporto vive una profonda crisi, che necessita di attenzione immediata, con provvedimenti ad hoc da parte del Governo per garantire il reddito e l’occupazione. E’ necessario guardare anche al dopo, ai primi cenni di ripresa e normalità, è necessario fare ingenti investimenti in infrastrutture partendo da quelle iniziate e ancora da terminare, dimostrando a livello internazionale le capacità ingegneristiche e professionali di cui siamo portatori, il tutto supportato da  un massiccio piano di assunzioni in tutti i settori.

Ora continuiamo ad essere presenti  e pronti ad intervenire ogni qualvolta i lavoratori ci chiamano e soprattutto dando la copertura sindacale, là dove è necessario fermarsi perché ancora oggi non ci sono le condizioni di sicurezza. Fermarsi fintanto che l’azienda non ricrei le giuste condizioni di sicurezza, sia per il luogo di lavoro, sia fornendo gli strumenti idonei al personale; dopodiché si può riprendere a lavorare.

La sicurezza e la vita prima di tutto.

Stiamo uniti, non molliamo e rispettiamo le indicazioni delle nostre Istituzioni; abbiamo fiducia nel nostro Sistema Sanitario e nelle Istituzioni e quindi stiamo in casa.

Dopo torneremo tutti insieme come prima.  Forza ragazzi.

Firenze 02 aprile 2020

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