Lettera di Giovanni Luciano a Mario Monti per i marittimi in mano ai pirati

Signor Presidente,

moltissimi in Italia, e noi tra questi, ripongono grande speranza nell’Esecutivo da Lei presieduto per la situazione di vera emergenza che il Paese sta vivendo. Certamente non entro nel merito delle questioni alle quali è deputato il nostro Segretario Generale Raffaele Bonanni che ci legge per conoscenza, ma volevo inoltrarLe una supplica.

Non è usuale che un sindacalista debba fare questo, ma lo faccio con la certezza di trovare in Lei la sensibilità necessaria per intervenire e risolvere un dramma che dura ormai da 287 giorni. Parlo degli undici marittimi italiani sequestrati dai pirati somali imbarcati sulle navi Savina Caylin e Rosalia D’Amato.

A nulla sono valse tutte le azioni di sensibilizzazione fatte dalle famiglie, disperate, da noi della Fit Cisl e dai tanti che espongono, come noi, lo striscione “Liberi subito”. Ad oggi nessun risultato e i giorni passano. AI Ministero degli Esteri sono perfettamente a conoscenza di tutti i dettagli.

Sono consapevole, Signor Presidente, che Lei ha altro a cui pensare in questo momento e non è stato chiamato per queste cose, ne sono consapevole e mi scuso, ma siamo veramente disperati dal non poter far altro che suppliche.

La ringrazio per quanto vorrà fare per questo problema e Le auguro un ottimo lavoro.

Con Ossequio.

Giovanni Luciano

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