Nico Piras: NO allo “spezzatino” di Trenitalia e sulla quotazione del Gruppo FS

Nella giornata di ieri, l’A.D. del Gruppo FS Mazzoncini, ancora una volta, è tornato a
ribadire l’intenzione di voler riorganizzare Trenitalia per arrivare alla quotazione del
Gruppo. Nelle sue dichiarazioni, l’A.D. ha anche attaccato l’intero sistema delle
biglietterie di Trenitalia definendolo obsoleto ed anacronistico.
Di seguito la dichiarazione di Nico Piras , Segretario Generale della FIT CISL, in risposta
a quanto affermato da Mazzoncini :
Piras (Fit-Cisl): Fiduciosi che Mazzoncini non metterà in discussione ciò che
funziona :
“Se la riorganizzazione di Fs è di fatto già operativa, non occorre fare altro e bisognerà
verificare se il costo relativo allo studio sia stato o meno una spesa necessaria”.
“Per quanto attiene alle biglietterie e alla loro obsolescenza, Mazzoncini sa che la loro
attività non si esaurisce nella mera vendita di biglietti, che sono la parte più semplice
del processo di viaggio, che inizia acquisendo informazioni, continua con l’acquisto del
ticket e si conclude con le attività post vendita a valle del viaggio. Infatti, in tutte le
stazioni in cui non ci sono gli uffici assistenza alla clientela, le biglietterie assolvono
anche a tale funzione”.
“Ci piacerebbe poi conoscere – aggiunge il Segretario generale – i costi dei canali di
vendita indiretta e cosa succede per esempio quando bisogna chiedere il rimborso di
un biglietto. Senza considerare che nel nostro Paese non tutti i milioni di viaggiatori
che usano il treno hanno la possibilità di utilizzare internet e forme di pagamento
elettronico”.
Conclude Piras, facendo riferimento al prossimo incontro con il Gruuppo Fs del 27
settembre p.v.: “Anche noi siamo fiduciosi di trovare un accordo il giorno 27 perché
siamo convinti che Mazzoncini non abbia alcuna intenzione di mettere in discussione
tutto quello che funziona e che gli ha fatto trovare un’azienda efficace ed efficiente
quando, circa tre anni fa, ne ha assunta la responsabilità”.
E’ giunta l’ora in cui i lavoratori si preparino alla mobilitazione per contrastare il
progetto di spezzatino e di quotazione del Gruppo Fs portato avanti da
Mazzoncini .

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