Nuovo piano regionale sui rifiuti: i soggetto sociali possono contribuire

raccolta-rifiuti-400x215Come Fit/Cisl apprendiamo con piacere la notizia che la Giunta Regionale toscana entro il mese di luglio 2013, dovrà presentare un nuovo piano sulla raccolta rifiuti che contempli anche una revisione della normativa e una riorganizzazione delle competenze, in modo da rendere celeri le direttive in materia e superare lo stallo e il rimpallo di responsabilità esistente oggi in alcuni territori.

Ci riferiamo in particolare all’ATO Costa, perché, nonostante la nostra insistenza ad andare avanti nel piano di riordino, non è stato fatto nessun passo avanti sul piano riorganizzativo, creando di fatto un vuoto dove ogni amministrazione comunale/ provinciale cerca di arrangiarsi e le aziende continuano a gestire con i vecchi indirizzi ormai superati da disposizioni nazionali e regionali.

Riteniamo che nel nuovo piano vadano previsti degli obiettivi ed alcuni parametri di riferimento, come il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro un tempo realistico, supportato da un piano del riciclo e una politica attenta alla diminuzione della produzione dei rifiuti, continuando nel trend positivo iniziato nel 2009 dove siamo passati da 663 kg pro capite ai 622 del 2012. E’ necessario continuare nella strada intrapresa della raccolta porta a porta, attraverso anche incentivi sia alle imprese ma anche ai cittadini alfine di diminuire sempre di più i rifiuti in discarica.

Altro aspetto importante e strategico, che il nuovo piano dovrà contemplare e in alcuni casi riprendere in mano, vede la realizzazione in tempi certi degli impianti strategici per la produzione di energia come i termovalorizzatori. Facciamo riferimento a quelli di Pisa, Livorno, Case Passerini di Firenze e di Arezzo in modo da rendere autonomi e autosufficienti i territori ricompresi negli ATO regionali. Tutto questo naturalmente deve segnare una svolta decisiva per la semplificazione delle autorizzazioni e, secondo noi, deve riportare le competenze operative/ decisionali alla struttura regionale.

In questa fase così delicata, come Fit/Cisl crediamo, sia opportuno il coinvolgimento di tutto il sindacato confederale, anche perché vi sono dei processi in itinere come nell’ATO Sud dove è aperto un tavolo di confronto per la salvaguardia del personale dopo l’assegnazione alla società “SEI Toscana” della raccolta per i prossimi 20 anni e nell’ATO Centro dove è stata indetta la preselezione della gara per l’assegnazione del servizio per i prossimi anni.

E’ importate tenere conto di questi aspetti e delle ricadute occupazionali. In questi momenti difficili è nostro compito vigilare per assicurare prospettive di sviluppo al settore e occupazione certa al personale.

Firenze 20 maggio 2013

La segreteria Regionale

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