Riorganizzazione di Ferservizi

Il 19 febbraio scorso, Ferservizi ha informato le Organizzazioni Sindacali sul nuovo modello di gestione dei servizi di stampa e delle connesse attività accessorie che intende attivare a partire dal prossimo mese di marzo. La riorganizzazione è motivata, principalmente, dal contenimento dei costi e dalla dinamica dei volumi di stampa i quali risentono di una continua riduzione, per effetto delle innovazioni tecnologiche che comportano un sempre minore utilizzo dei supporti cartacei.

Ferservizi sta per sottoscrivere un nuovo contratto con la società che, attualmente, gestisce il servizio, modificando le modalità con cui questa viene remunerata, che comporterà una diversa organizzazione del lavoro nelle sedi di Roma, Ancona e Genova.

Per le altre sedi: Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo, pur cambiando i termini del contratto di servizio, non ci saranno ricadute occupazionali.

A Roma, dove sono impiegate 5 risorse, è prevista la ricollocazione professionale di 3 unità, sempre all’interno di Ferservizi, mentre le rimanenti svolgeranno il ruolo di interfaccia nella catena cliente-fornitore presidiando anche il processo produttivo che sarà svolto, completamente, dal personale dell’impresa che si è aggiudicata il servizio.

Provvedimenti analoghi saranno attuati nelle sedi di Genova e Ancona, dove complessivamente sono impiegate 3 risorse che andranno a controllare il processo produttivo, in quanto gli attuali centri stampa cesseranno la propria attività.

Nella riunione le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto all’Impresa se fossero state prese in considerazione soluzioni alternative per garantire il futuro dei tre centri stampa e la salvaguardia dei lavoratori ivi impegnati, esprimendo, inoltre, tutte le perplessità sulla parziale esternalizzazione di alcune attività.

La Società ha ribadito le motivazioni economiche e produttive sulla necessità della riorganizzazione del servizio e dichiarato che non vi saranno ricadute occupazionali.

Infine, Ferservizi ha comunicato che saranno attivati i previsti confronti territoriali per approfondire le reali ricadute sul personale.

Le Segreterie Nazionali

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