Santa Maria Novella: che fine hanno fatto le barriere ?

Firenze SMNLa Fit­Cisl richiama l’attenzione sulla sicurezza nello scalo ferroviario

Dopo 5 mesi non ce n’è traccia. Boni: disattesi gli impegni presi da RFI davanti al Prefetto. Controllati solo i treni AV, non quelli pendolari.

COMUNICATO STAMPA

“Che fine hanno fatto le barriere che dovevano essere installate nella stazione ferroviaria di Santa Maria Nvella ? Perché il controllo viene fatto solo per chi prende i treni av e non per quelli regionali ? Perché è stata ridotta la forza della protezione aziendale di RFI a soli 18 agenti ai varchi ?”

Sono le domande poste dal segretario generale della Fit­Cisl Toscana Stefano Boni, che chiede “il rispetto degli impegni assunti il 16 novembre 2015 da RFI davanti al Prefetto di Firenze di predisporre delle barriere stabili per l’accesso ai binari con un maggiore controllo di tutta l’area e un potenziamento del personale addetto alla sicurezza, come già fatto sia nella stazione di Milano che in quella di Roma Termini.”

Boni ricorda che proprio “un anno fa veniva messa sotto osservazione la stazione di Firenze SMN per il forte degrado in cui versava, sia per la sporcizia all’interno dei binari che negli ambienti frequentati dai viaggiatori sia per la forte e pressante presenza di grassatori che assalivano i viaggiatori con ogni pretesto.”

“Le forze dell’ordine e le FS, sollecitati anche dalle organizzazioni sindacali – aggiunge il segretario Fit ­ hanno preso dei provvedimenti come il controllo dei viaggiatori attraverso dei passaggi obbligati delimitati da transenne mobili, la messa in sicurezza delle macchinette elettroniche per l’emissione dei biglietti con apposite barriere, la chiusura delle uscite/entrate del sottopassaggio dei binari dall’8 al 13 (la piattaforma “pregiata” della stazione) che, insieme a un forte presenziamento, hanno consentito un controllo dell’area stazione ristabilendo una certa sicurezza diffusa.”

“Ora però, dopo tutti questi sforzi, non possiamo abbassare la guardia, ma anzi rilanciare il progetto sicurezza della stazione di Santa Maria Novella” del quale le nuove barriere, promesse ma mai installate, erano elemento qualificante. Boni chiede anche di riaprire l’accesso ai binari tramite il sottopassaggio, molto importante non solo per i viaggiatori dei treni AV ma anche per quelli che devono prendere il treno in uno dei binari dall’8 al 13.

“Chiediamo – conclude il segretario Fit­Cisl ­ una risposta immediata, senza attendere che vi sia qualche altra aggressione. Oltretutto la situazione europea ci induce a non trascurare il minimo dettaglio sulla sicurezza. A Santa Maria Novella arrivano 300 mila viaggiatori al giorno con i treni pendolari e un numero rilevante con i treni AV: i mezzi e il personale attuali sono assolutamente insufficienti per far fronte a queste esigenze.”

Firenze, 8 Aprile 2016

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