Sciopero Nazionale della Mobilità 21 e 22 luglio 2011 a sostegno del contratto e dell'occupazione

Le Segreterie Nazionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa-Cisal e Fast hanno proclamato per il 21 e 22 luglio prossimi una ulteriore azione di sciopero nazionale di 24 ore degli addetti al trasporto locale, ferroviario e servizi, con manifestazioni pubbliche di protesta in ambito regionale.

Una decisione dolorosa che penalizza ingiustamente il servizio ai cittadini incolpevoli e che sottrae ulteriori risorse alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore chiamati ad una nuova azione di lotta con il conseguente sacrificio della perdita del salario.

La decisione delle Organizzazioni Sindacali è però obbligata ed è conseguente al perdurante stallo della trattativa per il nuovo CCNL della Mobilità; alla crisi delle Aziende conseguente al taglio delle risorse destinate al trasporto locale per effetto della manovra correttiva di finanza pubblica della scorsa estate, della successiva Legge di Stabilità 2011 e della nuova manovra che il Governo si appresta a fare; alla difficile situazione che si è determinata negli ultimi mesi nei servizi ferroviari appaltati.

A tutt’oggi, peraltro, risultano prive di riscontro la richiesta di intervento rivolta il 22 giugno dalle Organizzazioni Sindacali di categoria al Ministro dei Trasporti e, addirittura, la richiesta di incontro che fin dallo scorso 7 aprile le Confederazioni hanno avanzato alla Presidenza del Consiglio.

La fase di confronto sui due CCNL di categoria (Trasporto Pubblico Locale e Attività Ferroviarie) nell’ambito del CCNL della Mobilità, svolta nel corso degli ultimi tre mesi, è arrivata ad un punto morto e la attuale rottura sembra essere ancora più grave delle precedenti.

Nel TPL, le posizioni espresse da Asstra e Anav confermano distanze considerevoli su tutti i temi che dovrebbero riguardare il rinnovo del CCNL di categoria, tanto da evidenziarne la strumentalità e la non celata volontà di affossare definitivamente il progetto del Contratto unico, nonostante gli impegni assunti fin dal 2007 ed il Protocollo successivamente siglato presso il Ministero di Infrastrutture e Trasporti nel maggio 2009.

Nelle Attività Ferroviarie il negoziato per il rinnovo del CCNL di categoria non registra da diverse settimane avanzamenti significativi condizionato dalle pesanti proposte e dagli atteggiamenti della delegazione datoriale che non sembra intenzionata ad accelerare il confronto, mentre il committente FS mantiene un ostinato disimpegno rispetto alla richiesta di intervento avanzata dal Sindacato sui cambi appalto in corso e, più in generale, sulla situazione produttiva ed occupazionale, nonché di regolarità nell’erogazione delle retribuzioni, che si sta determinando nei servizi ferroviari di pulizia, accompagnamento notte e ristorazione a bordo.

I tagli al trasporto locale e la insipienza delle Aziende stanno procurando guasti profondi in diversi territori dove già sono state aperte procedure di mobilità e dove anche gli stipendi ed i versamenti contributivi non sono erogati.

Il trasporto locale è a rischio ed in alcune regioni è già sotto attacco da parte di speculatori privi di scrupoli, mentre la politica appare incapace di governare questa nuova fase apertasi dopo la scelta referendaria sull’affidamento dei servizi pubblici.

È necessario, nel rispetto degli impegni assunti, la rapida applicazione di quanto previsto dall’intesa Stato/Regioni per evitare nel trasporto locale una crisi produttiva ed occupazionale irreversibile e per

togliere ad Asstra e Anav l’“alibi” dei tagli alle risorse con il quale, finora, hanno impedito l’attuazione dell’ipotesi di accordo del 30 settembre 2010 sul nuovo CCNL della Mobilità, negato il rinnovo del CCNL di categoria Trasporto Pubblico Locale/Internavigatori, pesantemente condizionato la stessa trattativa sul rinnovo del CCNL di categoria Attività Ferroviarie.

Il ripristino di adeguate risorse finanziarie al trasporto locale e l’impegno delle Regioni ai trasferimenti delle risorse alle Aziende sono indispensabili per dare al settore una prospettiva e metterlo in condizioni di rispondere alle necessità dei cittadini, salvaguardando i livelli occupazionali.

La riorganizzazione delle Aziende del TPL e la definizione di un trasparente sistema di affidamento dei servizi non è rinviabile.

La presenza di numerose imprese ferroviarie pone l’urgenza di una regolazione contrattuale che nel trasporto ferroviario contrasti il dumping sociale, finora vero motore di un processo di liberalizzazione distorto, iniquo e di scarsa qualità industriale.

Il rischio di portare fuori dall’attuale ambito contrattuale parti importanti dei servizi ferroviari si sta in queste settimane concretizzando attraverso i comportamenti di FS e di numerosi nuovi appaltatori.

LO SBLOCCO DELLA TRATTATIVA CONTRATTUALE È URGENTE PER DARE AI LAVORATORI DEL TRASPORTO LOCALE, FERROVIARIO E SERVIZI, TUTELE ADEGUATE RISPETTO AI PROFONDI E COMPLESSI PROCESSI DI RIASSETTO IN ATTO E PER DARE RISPOSTE CONCRETE IN TEMA DI TUTELA DEL REDDITO.

AUTOFERROTRANVIERI, FERROVIERI, ADDETTI AI SERVIZI FERROVIARI DI SUPPORTO

SCIOPERANO :

CONTRO

  • I TAGLI DEI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
  • I LICENZIAMENTI PREANNUNCIATI NEL TPL E LE DIFFICOLTA’ OCCUPAZIONALI NEI SERVIZI E NEGLI APPALTI FERROVIARI

PER

  • UNA URGENTE RIFORMA CHE RIORGANIZZI IL SISTEMA DELLE IMPRESE TPL
  • DARE PIU’ SERVIZI AI CITTADINI
  • GARANTIRE IL LAVORO AGLI ATTUALI OCCUPATI
  • DARE OCCUPAZIONE AI GIOVANI
  • IMPORRE REGOLE COMUNI NEL TRASPORTO FERROVIARIO
  • DARE VITA AL CCNL MOBILITA’ ATTRAVERSO IL RINNOVO DEI DUE CCNL DI CATEGORIA
  • IL RECUPERO SALARIALE DEGLI ANNI 2009 – 2010 – 2011
  • SERVIZI EXTRAURBANI TPL SU GOMMA: INTERA GIORNATA DEL 21 LUGLIO 2011
  • ALTRI SERVIZI TPL: INTERA GIORNATA DEL 22 LUGLIO 2011
  • TRASPORTO FERROVIARIO E SERVIZI DI SUPPORTO: DALLE ORE 21 DEL 21 LUGLIO ALLE ORE 21 DEL 22 LUGLIO

Roma, 8 luglio 2011 Le Segreterie Nazionali

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