Trenitalia dichiara la volontà di voler razionalizzare gli impianti

Comunicato delo 26 aprile 2011

Si è svolto lo scorso giovedì 21 aprile il tanto atteso incontro con i responsabili della Direzione Tecnica di Trenitalia.

Ci sono state illustrate una serie di slides che rappresentano di fatto un aggiornamento del documento aziendale presentatoci l’ 11 maggio 2010.

Prima dell’inizio della riunione, come FIT CISL insieme alle altre OO.SS., abbiamo sottolineato con forza la necessità di avviare una nuova fase di relazioni industriali in questo delicato comparto, che in un momento così complesso non può restare così rarefatta e poco approfondita.

Abbiamo ribadito la necessità di effettuare una verifica dell’accordo del 15 maggio 2009 in relazione alle progressive reintroduzioni di quote di internalizzazione e delle conseguenti assunzioni, ancora troppo marginali.

Nella illustrazione aziendale ci siamo sentiti dichiarare la reiterata volontà di razionalizzazione degli impianti, che tradotta si esplicita soprattutto con la riconfermata decisione di chiusura dell’ Omc di Melfi (dal 1 giugno 2011) e dell’ Omc di Bologna entro il 2014, oltre alla assegnazione dell’ Omc di Messina alla Direzione del Trasporto Regionale siciliano, in un futuro e più ampio progetto di regionalizzazione ferroviaria.

Per ciò che concerne l’ Omc di Verona ci è stato riconfermato restare sotto la DT e quindi tramontato definitivamente il mai avviato “progetto della Div. Cargo” , con la prospettiva di una sperimentale riconversione verso la manutenzione delle carrozze.

Nel merito dei dati rimandiamo ad una più approfondita analisi che fisseremo a breve in una nostra Commissione Tecnica Nazionale appena l’azienda ci invierà il documento illustratoci.

Come FIT CISL , comunque ad oggi riconfermiamo un giudizio negativo sia nel merito, sia nel metodo rispetto alle scelte che l’azienda ci ha sommariamente illustrate, ed è per questo che abbiamo chiesto insieme alle altre OO.SS. una serie di incontri di approfondimento su tutti gli impianti per verificare realmente nel dettaglio da una parte gli obiettivi condivisi e realizzabili (vedi PdR) e dall’altra tutte le problematiche specifiche che ne impediscono il loro raggiungimento.

La Segreteria Nazionale

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