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Trenitalia: DPLH Servizio Universale

intercity-675Si è svolto nella giornata di ieri l’incontro richiesto dalle Segreterie Nazionali a Trenitalia per discutere delle problematiche relative alle soppressioni di alcuni treni intercity e alle riduzioni di composizioni dei materiali del servizio universale, avvenute nel corso delle ultime settimane.

La società ha confermato le carenze di personale già comunicate alle Organizzazioni Sindacali tramite i dati consegnati con la ripartizione nazionale dei servizi.

Le Segreterie Nazionali hanno ribadito la richiesta di nuovi apporti nel settore, già presentata nel 2015, che andrebbero a coprire le carenze che, secondo i dati, si attestano attorno al 9%.

Trenitalia ha informato le Organizzazioni Sindacali che le nuove assunzioni di CST effettuate dal primo gennaio 2016 per il settore del bordo sono 24 a livello nazionale, già professionalizzate o in corso di formazione, pienamente utilizzabili dai primi di luglio.

Sono, inoltre, in corso ricerche di personale proveniente dalla Divisione Cargo da inserire negli impianti del personale di bordo della divisione passeggeri long haul e trasporto regionale, a valle dell’indagine conoscitiva in scadenza il 18 giugno.

A margine della discussione sui riequilibri di personale, è intervenuto il Direttore della Dplh per illustrare il contesto normativo nel quale si sta sviluppando la trattativa per il rinnovo del contratto di servizio universale.

La Divisione ha evidenziato che è in corso la definizione dell’affidamento diretto del contratto di servizio universale per 5 anni (2017 – 2022), su cui occorre attendere il nulla osta da parte della Commissione Europea.

Oltre a ciò, le determinazioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti circa il possibile aumento dei pedaggi, contribuiscono ad aumentare le preoccupazioni sul mantenimento degli attuali livelli di produzione.

Il risultato economico della divisione determina una perdita di circa 30 milioni annui, che hanno indotto Trenitalia a chiedere al Ministero dei Trasporti un aumento della contribuzione prevista attualmente in 243 milioni annui.

Il Direttore ha comunicato alle OO.SS. il rischio di rimodulazione del servizio nel caso il contesto economico/normativo sopra descritto non trovasse soluzioni.

Le Segreterie Nazionali, preso atto delle informazioni ricevute, hanno comunicato all’azienda che non intendono discutere di modifiche contrattuali che peggiorino le condizioni di lavoro e hanno richiesto un incontro urgente con l’Amministratore Delegato di Trenitalia per approfondire il tema della rimodulazione del servizio a seguito della trattativa in corso col Ministero dei Trasporti e per trovare soluzioni alle difficoltà contingenti.

Roma, 10 giugno 2016

Le Segreterie Nazionali

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