Incontro Nazionale con Trenitalia su manutenzione rotabili

Manutenzione rotabili officina trenitaliaIl 1 luglio le Segreterie Nazionali hanno incontrato il Direttore della Divisione Trasporto Regionale e il Responsabile del Personale di Trenitalia per proseguire il confronto sulla manutenzione rotabili.

Il Direttore ha fornito i maggiori dettagli richiesti dal Sindacato nel corso dei precedenti incontri in merito a:

  • investimenti
  • assunzioni
  • reinternalizzazione attività
  • riorganizzazione del reticolo manutentivo

Gli investimenti sulle officine da realizzare entro il 2018 sono confermati in 160,40 milioni totali.

Le assunzioni derivanti dalla reinternalizzazione del 2.6% delle attività esternalizzate sono 32 a livello nazionale oltre ad un numero ancora imprecisato di nuovi apporti in sostituzione dei pensionamenti sui quali saranno forniti maggiori dettagli.

Inoltre, il Direttore informa che le officine previste in chiusura entro il 2018 sono 8 (Trento, Novara, Genova, Sassari, Catania, Siracusa, Salerno e Pescara), confermando l’obiettivo di voler concentrare le attività in un unico sito per Regione, escluse le realtà territoriali di maggiori dimensioni dove rimarranno più impianti.

La Società prevede che la reinternalizzazione di attività derivante dalla rivisitazione di alcuni contratti con fornitori esterni sia accompagnata da maggiori flessibilità nella turnazione per garantire l’attività durante i fine settimana e, comunque, negli orari in cui i treni sono fermi.

Alla luce delle informazioni ricevute le Segreterie Nazionali si sono espresse in netto disaccordo rispetto alla chiusura dei siti manutentivi indicati, chiedendo maggiori approfondimenti rispetto alle ricadute organizzative e occupazionali che ciò potrebbe determinare.

Sugli aspetti legati alla reinternalizzazione delle attività le Segreterie Nazionali hanno chiesto l’attivazione dei tavoli territoriali e la specificazione delle stesse compresa la climatizzazione delle vetture.

L’incontro è stato aggiornato a data da definire.

Roma, 1 luglio 2015

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