ETF: Proposta di certificazione per i lavoratori della Manutenzione Rotabili

Il prossimo 30 novembre la sezione del trasporto Ferroviario dell’ETF dovrà esprimersi sulle proposte avanzate dal gruppo tecnico della manutenzione rotabili, per un sistema di standardizzazione, a livello europeo, delle certificazioni da attribuire a coloro che operano nel sistema della manutenzione del materiale rotabile. Tale esigenza nasce dalle opportunità di confronto con l’Agenzia Europea per la Sicurezza e con la Commissione Europea contenute nel quarto pacchetto ferroviario.

Come FIT CISL abbiamo proposto degli emendamenti al fine di garantire omogeneità dei livelli di sicurezza e di certificazione della professionalità del personale anche nel caso di utilizzo su infrastrutture ferroviarie separate dalle reti principali. Le esperienze che abbiamo maturato in Italia ci impongono di evitare eccezioni visto che il materiale rotabile potrebbe essere messo in circolazione anche sulle reti principali a seguito di passaggi di proprietà, noleggio, affido delle lavorazioni a ditte appaltatrici. Per le stesse motivazioni proponiamo che le certificazioni del personale rilasciate a livello di singola nazione possano essere rese disponibili a livello europeo, considerato il principio di libera circolazione dei lavoratori all’interno della UE.

Di seguito riportiamo le proposte del gruppo di lavoro dell’ETF.

Le richieste del gruppo di lavoro della manutenzione all’ ETF per l’introduzione di una licenza europea per gli addetti alla manutenzione rotabili sono:

Obiettivi

In accordo con le linee guida del Consiglio e del Parlamento Europeo si ritiene necessaria l’adozione di criteri per una standardizzazione della certificazione della professionalità di tutti gli addetti alla manutenzione rotabili. A tal fine i contenuti e le condizioni per l’acquisizione della licenza europea per svolgere le attività di manutenzione nel settore rotabili dovranno:

  • mettere in primo piano la sicurezza e l’affidabilità dei processi manutentivi attraverso una standardizzazione che consenta di rafforzare la fiducia degli utilizzatori del sistema ferroviario;
  • permettere il libero accesso a tutti gli addetti del settore all’interno del mercato europeo con l’istituzione di una licenza che certifichi in modo omogeneo la professionalità del personale;
  • consentire di ridurre le differenze tra il trasporto su gomma e quello su ferro;
  • migliorare gli standard di salute e sicurezza anche con il miglioramento delle conoscenze, delle competenze e l’adozione di buone

Il contenuto della direttiva

La direttiva dovrà dettare le condizioni e le procedure per la certificazione di tutti gli addetti alla manutenzione rotabili che operano all’interno del sistema ferroviario europeo.

Elementi qualificanti

Le singole nazioni potranno escludere alcune tipologie di lavori di manutenzione dei rotabili nel caso in cui le infrastrutture ferroviarie risultino completamente separate da altri sistemi ferroviari.

Certificazione degli addetti alla manutenzione rotabili

Ogni addetto alla manutenzione dovrà essere in grado di dimostrare di avere la professionalità richiesta per le lavorazioni che dovrà svolgere potendo presentare i seguenti documenti:

  • una certificazione del possesso dei requisiti di buona salute fisica e mentale;
  • un’attestazione dell’effettivo possesso delle conoscenze tecniche e professionali necessarie per lo svolgimento dell’incarico affidato;
  • un certificato supplementare in cui si attesti su quali mezzi e in quali imprese ferroviarie l’addetto potrà svolgere lavori di

Per ottenere la Licenza l’addetto dovrà:

  • dimostrare di possedere un titolo di studio equivalente a livello 3 (EQF), le conoscenze tecnico professionali per lo svolgimento del lavoro e di possedere l’idoneità sanitaria necessaria allo svolgimento delle mansioni;
  • avere conoscenze specifiche del sistema di gestione della sicurezza;
  • conoscere i processi manutentivi la documentazione tecnica, i processi di verifica, le certificazioni dei mezzi nonché di dimostrare la capacità di saperli applicare;
  • avere conoscenze specifiche su particolari processi manutentivi;
  • conoscere l’importanza delle autorizzazioni che consentono la rimessa in circolazione del materiale rotabile e le eventuali conseguenze;
  • essere informato delle peculiarità delle singole imprese ferroviarie e delle loro relazioni con la manutenzione, come ad esempio sistemi di sicurezza, sistemi radio nei treni, .)
  • conoscere le norme e i regolamenti nazionali ed internazionali (leggi, direttive, regolamenti, disposizioni .);
  • conoscere tutti i componenti dei mezzi di trasporto che vengono manutenuti all’interno del proprio ambito manutentivo (porte, freni, ruote, assali, .);

Una volta possedute tutte queste conoscenze l’addetto otterrà il certificato di livello 4 (EQF).

Ruolo delle autorità nazionali

Le autorità nazionali dovranno svolgere i seguenti compiti in modo trasparente e non discriminatorio:

  • rilascio e rinnovo delle licenze;
  • eseguire con regolarità controlli attraverso ispezioni;
  • sospendere o ritirare le licenze attraverso l’istruzione di domande motivate da indirizzare agli uffici che le hanno rilasciate;
  • tenere un registro di tutte le licenze in cui si possa rilevare se sono scadute, modificate, in corso di validità o annullate o ritirate o che risultano essere smarrite o distrutte

Il ruolo delle imprese ferroviarie

Le imprese ferroviarie dovranno tenere un registro di tutte le attestazioni supplementari in cui si possa rilevare se sono scadute, modificate, in corso di validità o annullate o ritirate o che risultino essere smarrite o distrutte;

implementare un sistema di sorveglianza del proprio personale addetto alla manutenzione in modo da prendere dei provvedimenti immediati nel caso la professionalità acquisita venga messa in discussione.

Fonte Comitato Manutenzione Rotabili ETF

 

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