Impianti Trasporto Universale di Firenze SMN e di Pisa C.le

intercityLo scorso 11 luglio, la Società Trenitalia, ha presentato a livello Nazionale una proposta di riorganizzazione che nella sostanza prevede un drastico ridimensionamento degli impianti in oggetto. Questo avviene dopo che nel corso degli ultimi anni tali impianti avevano già subito una pesante riduzione di personale, di lavoro e di importanza nello scenario nazionale, diventando Impianti Associati, il primo a Roma e il secondo in oggetto a Genova. Nello stesso periodo temporale la Toscana e le sue strutture furono tagliate totalmente fuori dai servizi dell’Alta Velocità, possiamo affermare senza ombra di smentita che nessun Capo Treno o Macchinista Toscano lavora sull’AV, e questo nonostante che la nostra regione abbia pagato e pagherà in termini di disagi e di problematiche di varia natura un pesante tributo al completamento di quest’opera.

Oggi, la Società Trenitalia, non ancora paga di questi, per noi, tragici risultati, cerca di razionalizzare, e anche questa volta lo vorrebbe fare a spese dei lavoratori, dimenticandosi che negli impianti in questione sono presenti circa 350 agenti, che da sempre dimostrano in maniera encomiabile una grande professionalità, disponibilità e attaccamento al lavoro.

Siamo certi che sa arrivato il momento di invertire questa tendenza, e che la Toscana debba riacquisire lavoro, servizi di qualità sull’Alta Velocità che diano una certezza di futuro e una maggiore dignità a tutti i ferrovieri che operano in questi impianti.

Per questi motivi invitiamo le istituzioni, che a vario titolo hanno contatti con i vertici delle FSI, ad evidenziare a Trenitalia che la nostra regione ha sempre onorato gli impegni finanziari presi, e anche per questo a farsi promotrici di tutte quelle azioni utili a riacquisire lavoro quel qualità, scongiurando, così facendo, la perdita di altri pezzi di produzione ferroviaria in Toscana.

Si resta a disposizione per qualsiasi chiarimento o integrazione. Cordiali saluti.

Firenze, 17 settembre 2014

Le Segreterie Regionali Filt/Cgil e Fit/Cisl (M. Chellini – F. Fratini)

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